Un rumore alquanto fastidioso interruppe la pace che mi ero faticosamente conquistato.
Chi è che rompe?
Ma è ovvio.
Tom Kaulitz.
Ogni volta che si annoia e non trova il modo di importunare la sua “copia” corre da me e Georg chiedendo, ma io direi più, implorando la nostra compagnia.
A me fa piacere, alla fine siamo amici da sempre, però certi momenti è davvero indisponente.
Tra lui e Bill non so davvero chi è il più seccante.
No, non è vero, lo so perfettamente.
Quella prima donna di Bill!
Niente togliendo alla sua virilità.
È un uomo a tutti gli effetti si deve pure ammettere, però non si può negare che ha una femminilità innata, nessuna modella potrebbe eguagliarlo.
L’unico che lo supera però è inconsapevolmente Tom.
Solo che, nascosto dietro tutti quegli abiti, non si nota un gran che la sua grazia.
A volte devo strizzarmi per bene gli occhi, prima di focalizzare e convincermi che sono loro due, invece che due ragazze casualmente entrate ne tourbus.
Dovrei essermi abituato dopo anni di convivenza invece credo che non ci riuscirò mai.
Mi ricordo ancora quando una volta Bill era uscito dalla doccia nel vecchio tourbus.
Aveva i capelli raccolti in un asciugamano bianco e il corpo era fasciato da un telo dello stesso colore dell’asciugamano.
Senza trucco, tutto bagnato, irriconoscibile.
Chi l’avrebbe mai detto che a me, Gustav, dovessero capitare due amici così ambigui.
Ma ciò non è una critica, anzi, è la loro caratteristica, ciò che li rende diversi, unici, ciò che li rende così avvenenti alla gente. Infatti è impossibile dire di no a uno di loro.
Bill con il suo fare da fata incanta, mentre Tom e così sfacciatamente deciso che è impossibile contraddirlo.
Io per il bene della pace sto sempre per i fatti miei, ma quelle poche volte che Georg, il mio povero compagno di sventure, ha avuto il coraggio di contestare qualcosa era spacciato.
Ma niente in confronto alle sfuriate dei gemelli, quando Tom non asseconda la Regina… mi vengono i brividi al solo pensarlo.
Tristi ricordi, ma la vita insieme a loro non è sempre così.
Infatti i momenti belli superano di gran lunga quello infelici.
Siamo un gruppo molto affiatato, e per quanto possa criticare ogni aspetto di loro, non potrei mai preferirli ad altri.
Sono la mia famiglia.
E tengo a loro proprio per i loro difetti che li rendono così speciali.
Il mio udito fu colpito dalla sensibilità e la dolcezza delle parole di Tom.
Ovviamente quella non era una richiesta, ma un ordine ben preciso, ma valutai attentamente la situazione.
Georg dormiva. Aveva anche i tappi nelle orecchie.
E io? Non avevo davvero nulla da fare.
Così mi alzai dal mio comodissimo divano della zona lounge e mi diressi verso la porta che aveva subito silenziosamente gli abusi del mo amico.
Mi affaccio titubante e infastidito da sole.
La temperatura è così diversa, il caldo è soffocante.
Ma ciò che mi si presenta davanti è Tom impaziente che aspetta risposta.
-Georg dorme, però a me un giretto non dispiacerebbe! Ci fumiamo una sigaretta?
Propongo allegro.
Speriamo Bene!
...Stardust...

…Una stella se ha il cuore spezzato non brilla…
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